Da: "vento... su TL" A: Oggetto: [Tamburi Lontani] RASSEGNA STAMPA DEL 2003/07/08 Data: martedì 8 luglio 2003 7.16 Pagina XVII L´EVENTO Sul palco con lui Ron e un centinaio di artisti pugliesi LO SHOW DI BAGLIONI "SARÀ FESTA GRANDE" Stasera all´Arena della Vittoria Nello spettacolo sarà coinvolto il pubblico di Annamaria Ferretti Tra poche ore l´Arena della Vittoria di Bari ospiterà quello che si preannuncia come l´evento di quest´estate: il mega concerto di Claudio Baglioni per il "Ci sono anch´io tour". Un esperimento musicale (tre ore intense di spettacolo) che ha già travolto ed infuocato le città di Milano, Padova, Firenze, Roma e Napoli, e che oggi arriva nel capoluogo pugliese per riportare Claudio all´entusiasmo di tutti i suoi fan più fedeli. Erano cinque anni che il cantautore romano non si esibiva negli stadi ed è per questo che ha pensato ad un "giro musicale" molto particolare. «Mentre stavo terminando il disco - spiega Baglioni - è nata l´urgenza di ritornare con un´idea festosa, di partecipazione. Non è un concerto ma uno spettacolo e non è neppure una tournée perché quella vera conto di cominciarla per la fine di quest´anno. Stasera assisterete ad uno spettacolo unico ed irripetibile in cui non sarò solo sul palco; si esibiranno con me circa cento performer tra artisti di strada, atleti, ballerini, acrobati selezionati proprio qui a Bari tra oltre mille aspiranti, trentaquattro elementi del corpo di ballo, un´orchestra di trentatré elementi, ottoni e archi, sei musicisti della band. Una grande suggestione che ha anche una motivazione colta e che si ispira ad un sogno vagheggiato da Wagner che diceva che avrebbe voluto estendere le sue composizioni oltre che ad un´orchestra totale anche ad un teatro totale, un´opera d´arte totale, dove si mischiavano tante esperienze artistiche». In onore ai principi wagneriani allora, Baglioni coinvolgerà pubblico ed artisti cantando e muovendosi lungo un palco eccezionalmente strutturato per occupare l´intera area del prato del "della Vittoria" (120 metri per 18 metri, praticamente da porta a porta). Un´autentica opera d´arte capace di ospitare centinaia di persone. Anche le scenografie saranno perfettamente visibili da ogni ordine di posto e da qualunque angolazione grazie ad un sofisticatissimo impianto luci. «C´è anche un piccolo evento nell´evento in questo spettacolo - conclude Baglioni - per la prima volta infatti, toccherò i momenti più importanti dei miei trentacinque anni di musica per riproporre molte delle "canzoni storiche" che non suonavo più da tempo. Sulle loro note si esibiranno tanti artisti vostri concittadini che da ieri sono anche dei miei nuovi amici. A loro auguro davvero tanta fortuna. E tra tanti nuovi amici, ce ne sarà anche uno molto speciale, Ron che farà a tutti (anche a me) una sorpresa inaspettata. Anche lui giocherà con noi su questo palco che rappresenta una grande strada, una sorta di ponte perché viviamo un momento storico che è una sorta di bivacco generale che ancora non ci ha fatto passare da nessuna parte: non siamo più quelli che eravamo e non siamo ancora quelli che saremo. Noi perciò cerchiamo di dare vita. Questo è un momento di passaggio, di grande confusione...». Fonte: "La Repubblica" ........................ Pagina 46 - Spettacoli Il discorso di fine anno del presidente della Repubblica, doppiato, apre il tour "Stasera paghi te 2" FIORELLO: "LA TV PUÒ ASPETTARE" Ciampi "presenta" lo showman che debutta a Fabriano "Voglio ritrovare il contatto col pubblico Amo il varietà, non sfiderò mai Striscia" di Silvia Fumarola ROMA - Non ha scelto un presentatore qualsiasi per farsi annunciare al debutto della tournée, ma il presidente della Repubblica Ciampi. Sì, è proprio Ciampi il signore che appare sul maxischermo, doppiato da Fiorello: «E´ un onore presentarvi questo ragazzo....» esordisce il capo dello Stato, che loda il protagonista dello spettacolo. Stadio di Fabriano, prima tappa del tour estivo Stasera paghi te 2. Fiorello, reduce da una stagione trionfale alla radio, è irresistibile: gioca con la musica, canta con la voce di Elvis Presley "Porta Portese" di Baglioni, poi è la volta di Jovanotti. Raffica di battute, voci celebri che si mescolano (da Califano a Pavarotti a Carla Bruni), e un finale tenero: un omaggio a Pierangelo Bertoli con la sua canzone più bella "A muso duro" «Ho pensato a lui» spiega Fiorello, «perché è stato dimenticato tropo presto». Stesso gruppo di lavoro dietro le quinte: Giampiero Solari, che cura anche la regia dello spettacolo, con Francesco Bozzi e Riccardo Cassini. Direzione musicale di Enrico Cremonesi, in scena 11 musicisti. «Sono felice» sospira Fiorello «avevo bisogno del contatto diretto col pubblico, alla radio sai che sono lì ad ascoltarti, ma non li vedi, non li puoi toccare. Il teatro è la cosa più bella, lo consiglio a tutti». Ma non è da tutti farsi presentare da Ciampi... «E´ la prima carica istituzionale, parla bene, è abituato a dire cose ben più importanti nel discorso di fine anno, io invece gli ho fatto fare discorso di inizio spettacolo. Spero che si diverta». Il più conteso, il più corteggiato, l´uomo che la Rai aveva scelto per sfidare Striscia, ha scelto il teatro. «Sarò in scena a luglio, tutto settembre, ma agosto me lo tengo per me e Susanna» racconta lo showman «in autunno faremo tappa anche al Sistina. La televisione non è nei miei pensieri, ne ho fatta talmente tanta, le due edizioni di Stasera pago io, sono andato ospite per due volte consecutive al festival di Sanremo, che è come stare in video sei mesi. Ho alle spalle una meravigliosa stagione radiofonica con Marco Baldini. Che voglio di più? Adesso me ne vado in giro ad abbracciare il pubblico. Poi in primavera faremo qualcosa in tv, questa è una grande prova generale». Ma niente anti-Striscia su RaiUno. «No. Sono lusingato dal fatto che abbiano pensato a me, ma l´anti-Striscia non è nelle mie corde, io devo fare il varietà, e la gente a quell´ora non ha la forza di guardare il varietà. La Rai non deve fare un programma "contro Ricci", ma proporne uno che piaccia a una certa fascia di pubblico. Ci siamo dimenticati che Biagi portava a casa anche 7 milioni di spettatori?». In teatro è energia pura. «Ho già le mani sudate, conosco lo spettacolo a memoria, però questa maledetta sudarella non se ne va. Prendo i Fiori di Bach. Da quando ho letto nelle indicazioni "ansia da palco", è la mia bevanda preferita». Fonte: "La Repubblica" ........................ Pagina IX Brevi, schede e richiami 6 BAGLIONI A Catania il 12 luglio. Il costo dei tagliandi è di euro 57,50 (diritti inclusi) per la tribuna numerata coperta e di euro 28,80 (diritti inclusi) per il posto unico (tribuna B e curve). A Palermo si vendono da Box Office presso Ricordi Mediatore (091.335566), Ellepi Dischi (091.323084), Disckery (091.205808) e Master Dischi (091.323151). Su internet www.ticketone.it. Fonte: "La Repubblica" ........................ Pagina 23 - Cultura e Spettacoli MILLE CAMPANILI PER IL JAZZ Appuntamenti doc tra la Versilia e le Cinque Terre di Afo Sartori CASTELNUOVO MAGRA. In questa terra di frontiera, in bilico fra la Versilia, le Cinque Terre e il ducato di Modena, a est, si rinnova la festa annuale di una musica di frontiera per antonomasia: il jazz. Organizzata dalla Provincia di La Spezia in collaborazione con Toscana Jazz dall'8 luglio al 9 agosto la musica afroamericana risuonerà fra i mille campanili della rassegna Val di Magra Jazz. Ecco il calendario degli appuntamenti. Venerdì 18 luglio alla Villa Romana a Bocca di Magra, ore 21,30 «Miami dade university combo»; fiore all'occhiello di «Toscana jazz» temporaneamente in trasferta. Il combo, estrapolato dalla band della Miami university pescata ad un meeting di Toronto, è formato da fior di musicisti professionisti allievi e professori di quella università, com'è consuetudine negli States, e inserito nei programmi dell'Associazione per l'estate 2003. Lunedì 21 Scavi archeologici di Luni, ore 21,30: «Balkanicaos» con Andrea Kaemmerie (voce recitante). Il sound del Gruppo strumentale di Toscana Jazz esplora piece della cultura letteraria di un'etnia: testi e musiche di Kafka, Rilke, Bregovic, Kusturica. Domenica 27 «I poeti del mare», gruppo strumentale di Toscana Jazz, Mario Menicagli voce e primo violino. Le città di mare, Livorno, Genova, Napoli, hanno espresso poeti e artisti che hanno lasciato segni decisivi nella cultura musicale del '900: musiche di Piero Ciampi, Fabrizio De Andrè, Bruno Lauzi, Luigi Tenco, Gino Paoli. Lunedì 28, giardino comunale Castelnuovo Magra ore 21,30: «Ciao Frank», tributo a Frank Sinatra: Luigi Guarducci (vocal), Andrea Donnini (tromba), Maurizio Bozzi (c.basso), Roberto Boncompagni (sax), Silvano Grandi (piano), Marzio Tacconi (batteria). Giovedì 31 luglio, piazza della Pace, Santo Stefano Magra ore 21,30: «Alta Madera», fra musica etnica e jazz: Ruben Chavalo (violino), Stefano Pedol (c.basso), Mino Cavallo (chitarra). Venerdì 1 agosto «Jenny B quartet: Jenny B (vocal), Angelo Canelli (piano), Ivano Sabatini (c.basso), Pierluigi Esposito (batteria). Domenica 3 agosto, piazza San Michele, Trebbiano: Mauro Grossi recital piano solo. Il grande pianista livornese ha scelto in questa stagione la solitudine come espressività suprema. Giovedì 7 agosto Giardino comunale, Prati di Vezzano: Lucia Cappelli trio: Lucia Cappelli (vocal) Diego Carraresi (Sax), Franco Santarnecchi (tastiere); un recital per la straordinaria e rediviva e raffinata vocalist fiorentina. Sabato 9 agosto piazza Matteotti, Fosdinovo: «Questo piccolo grande piano» tributo a Claudio Baglioni: Danilo Rea (piano), Francesca Sani (danza). Raffinato incontro fra Euterpe e Tersicore con Danilo Rea il miglior pianista della sua generazione (classe 1957). Fonte: "La Repubblica" ........................ FESTA DELLA PIZZA E TRADIZIONI CALPESTATE di Ivano Montano E' l'evento dell'anno o almeno per tale viene spacciato. E' di sicuro l'evento più pubblicizzato con un prodotto tipicamente non salernitano in primo piano, e una palla al centro di antipasti di genere musical-salottiero a rinforzo. Una kermesse godereccia che qualcuno vorrebbe esportare ma che intanto continua a svolgersi a Salerno nella nuova patria della pizza. Già perché è di pizza che si parla e non di panino con la milza o di ciambotta che sono le vere tradizioni culinarie nostrane. Potenza mediatica capace di capovolgere anche la storia e le leggende. Basta un pizzico di fiuto imprenditoriale, uno staff a supporto e le spalle coperte dagli sponsor per spostare le montagne e demolire i totem. Si potrebbe anche organizzare a questo punto, la festa della cotoletta alla milanese a Caserta, oppure quella della polenta ad Avellino. Perché no! Tanto le tradizioni sono storie non scritte che possono essere smentite. Per la festa della pizza magari con tanto di mandolini tipici salernitani suonati da pulcinella di Canalone, la città si ferma. C'è la pizza, tutto il resto è relativo. Ed allora basta con la cultura e niente grande musica. Baglioni continui pure il suo tour estivo ma lontano da Salerno perché al "Passerotto non andare via" noi preferiamo il panzarotto. C'è la pizza! Tutto il resto è quisquilia. Figuriamoci se andiamo a badare al concertino di un'artista datato che propone "Mille giorni di te e di me", quando a noi di giorni ne bastano sette per rimpinzarci di margherite e capricciose. C'è la pizza tutto il resto non conta. Neppure il fatto che Baglioni avrebbe portato un eccezionale ritorno di immagine ad una città poco avvezza ai grandi concerti ed ai grandi artisti. C'è la pizza. tutto il resto è noia. Purtroppo! Fonte: "www.salernonotizie.it" ........................ *** Visitate: http://www.brever.net/rassegnastampa Rassegna Stampa sul web in formato .txt -- --------------------------------------------------------------------------------------- SALTA A BORDO DI GOOD YEAR EXPLORA! Acquista 4 pneumatici Goodyear, ritira il modulo d’iscrizione e potresti entrare a far parte di uno dei 4 equipaggi alla scoperta dei misteri d’Italia. 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